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Patologie del polso e della mano

Le patologie della mano e del polso sono molto comuni e possono coinvolgere ossa, articolazioni, tendini, nervi e legamenti.

Artrosi della mano e del polso
(rizartrosi del pollice, artrosi interfalangea, radio-carpica)

L’artrosi della mano e del polso è una degenerazione progressiva della cartilagine articolare delle piccole articolazioni della mano (dita, pollice) e del polso. È più frequente nelle persone oltre i 50 anni e può portare a dolore, rigidità e ridotta funzionalità della mano.

Le articolazioni più colpite sono

  • Pollice: articolazione trapezio-metacarpale (rhizarthrosi)
  • Dita: articolazioni interfalangee distali (IFD) e prossimali (IFP)
  • Polso: soprattutto rado-carpica e intercarpica

Le cause principali sono la degenerazione naturale della cartilagine, familiarità (genetica) per artrosi delle mani, traumi o microtraumi ripetuti, infiammazioni articolari precedenti (artrite). Infine queste sono patologie più comuni nelle donne dopo la menopausa.

Come la riconosco? Dal dolore, inizialmente dopo uso prolungato della mano, poi anche a riposo,; rigidità mattutina: di solito breve (10–15 min); gonfiore lieve o noduli ossei: noduli di Heberden (IFD) e Bouchard (IFP); perdita di forza e destrezza: difficoltà a scrivere, aprire barattoli o maneggiare piccoli oggetti; cambiamenti morfologici: deformità progressive delle dita.

Morbo di De Quervain

Il morbo di De Quervain è una tendinopatia infiammatoria dei tendini del pollice (estensore breve del pollice ed abduttore lungo del pollice) che scorrono all’interno della guaina del retinacolo dei tendini sul lato radiale del polso. È una causa comune di dolore al pollice e al polso.

Le cause principali sono sovraccarico da movimenti ripetitivi del pollice e del polso, lavori manuali prolungati, sport come tennis, golf, canottaggio, gravidanza (spesso temporaneo per ritenzione idrica e cambiamenti ormonali), predisposizione anatomica della guaina tendinea

Si riconosce dal dolore localizzato sul lato del pollice (polso radiale) che può peggiorare con la presa e sollevamento di oggetti, movimenti di pinza o torsione (aprire barattoli), movimenti del pollice verso il palmo e deviazione radiale del polso. Inoltre si può avvertire gonfiore locale o sensazione di “scroscio” (crepitio) dei tendini. A volte formicolii o intorpidimento se c’è compressione del nervo superficiale radiale

Tendinite dei flessori o estensori

La tendinite dei flessori della mano è un’infiammazione o degenerazione dei tendini che flettono le dita e il polso, consentendo di chiudere la mano o afferrare oggetti. È una causa comune di dolore e rigidità della mano, soprattutto nei lavoratori manuali e negli sportivi.

Può riguardare:

  • Tendini flessori superficiali e profondi delle dita
  • Tendine flessore del pollice
  • Guaina dei tendini: protegge i tendini e riduce l’attrito durante il movimento

Le cause principali sono sovraccarico da attività ripetitive (digitazione, lavoro manuale, sport come arrampicata, tennis, baseball), microtraumi cronici, malattie metaboliche o infiammatorie (diabete, artrite reumatoide), invecchiamento o degenerazione tendinea

Si riconosce dal dolore anteriore del polso e palmo della mano, che peggiora con flessione o presa; rigidità mattutina o dopo inattività; sensazione di “scroscio” o blocco” delle dita (a volte si associa al dito a scatto); gonfiore lieve lungo il percorso dei tendini, debolezza nella presa o difficoltà a chiudere il pugno.

Dito a scatto (tenosinovite stenosante)

Il dito a scatto (o tenosinovite stenosante dei flessori) è una condizione in cui uno dei tendini flessori delle dita si “inceppa” nella guaina tendinea, causando blocco, scatto o dolore durante il movimento. È abbastanza comune e colpisce di solito il pollice o il medio, ma può interessare qualsiasi dito.

Le cause principali sono sovraccarico da attività ripetitive come scrivere, digitare, lavori manuali, sport, infiammazione cronica del tendine o della guaina, alterazioni metaboliche come diabete, artrite reumatoide, è più frequente dopo i 40 anni.

Si associa alla sensazione di scatto o blocco quando si piega o stende il dito, dolore o fastidio alla base del dito (vicino al palmo), nodulo o ispessimento lungo la guaina tendinea (visibile o palpabile), talvolta il dito rimane bloccato in flessione e deve essere esteso con l’altra mano

Sindrome del tunnel carpale

La sindrome del tunnel carpale (STC) è una neuropatia da compressione del nervo mediano, che attraversa il tunnel carpale insieme ai tendini flessori delle dita, all’altezza del polso. Il tunnel carpale è uno spazio anatomico formato dalle ossa del carpo e dal legamento trasverso del carpo. La compressione di questo nervo provoca intorpidimento, dolore e debolezza nella mano e nelle dita innervate dal nervo mediano (pollice, indice, medio e metà anulare).

È una delle neuropatie da compressione più comuni.

Le cause principali sono movimenti ripetitivi del polso e delle dita (lavoro al computer, artigianato, assemblaggio), sovraccarico e posture prolungate del polso, malattie metaboliche: diabete, ipotiroidismo, gravidanza (spesso temporanea), artrite o artrosi del polso, predisposizione anatomica (tunnel carpale più stretto).

Si associa ad intorpidimento e formicolii al pollice, indice, medio e metà dell’anulare, dolore al polso che può irradiarsi a mano o avambraccio, peggiora spesso di notte o con attività che mantengono il polso flesso (digitazione, guida, lavori manuali), debolezza della presa o difficoltà a manipolare oggetti piccoli, sensazione di dita gonfie anche senza edema reale

Neuropatia del nervo ulnare o radiale

La neuropatia del nervo ulnare è una lesione o compressione del nervo ulnare, che innerva parte della mano (anulare e mignolo) e alcuni muscoli intrinseci della mano. È la seconda neuropatia da compressione più comune dopo la sindrome del tunnel carpale.

Le cause principali sono:

  • compressione al gomito: piegamento prolungato, appoggio sul lato interno del gomito;
  • Compressione al polso: ciclismo, sport con presa prolungata, traumi o fratture del gomito o del polso, malattie metaboliche: diabete, ipotiroidismo, artrosi o cisti gangliari che comprimono il nervo

Si riconoìscee dall’intorpidimento e formicolio al mignolo e metà anulare, dolore al gomito o al polso (a seconda del punto di compressione), debolezza della mano, difficoltà a fare la “pinza” tra pollice e indice, atrofia muscolare dei muscoli interossei e dell’eminenza ipotenar in caso cronico, peggiora con piegamento prolungato del gomito o pressione sul lato interno.

Cisti sinoviali (gangli)

Le cisti sinoviali della mano sono escrescenze piene di liquido gelatinoso che si formano a livello delle articolazioni o dei tendini della mano e del polso. Sono molto comuni, di solito benigne, e spesso compaiono sulle dorsali del polso o sulle articolazioni delle dita.

Sono di piccole dimensioni (da pochi millimetri a massimo 3 cm) che possono variare nel tempo, tondeggianti o ovali. Compaiono più frequentemente nella sede dorsale del polso, nel polso palmare o dorso delle dita, alla base delle articolazioni interfalagee.

Spesso sono asintomatiche ma se premono sui nervi o ne sono in prossimità possono causare dolore e fastidio. In caso di cisti più grandi si può avere difficoltà nei movimenti.

Le cause principali sono degenerazione o microtraumi della capsula articolare o della guaina tendinea, movimenti ripetitivi della mano o del polso, predisposizione anatomica o artrosi nelle articolazioni distali

Morbo di Dupuytren

Il morbo di Dupuytren è una patologia fibrotica della fascia palmare della mano, che porta alla retrazione progressiva delle dita, tipicamente anulare e mignolo, causando contratture permanenti e difficoltà a distendere la mano. Non è un’infiammazione, ma una proliferazione fibrosa del tessuto connettivo. Quando la fascia palmare superficiale si ispessisce e forma cordoni fibrosi questi tirano le dita verso il palmo, impedendo l’estensione completa

Le cause principali sono di tipo genetico dove la forte componente ereditaria incide sull’insorgenza della patologia, è più frequente dopo i 50 anni, colpisce più gli uomini delle donne. Infine si è riscontrata una maggiore incidenza nei soggetti affetti da diabete, epilessia e alcolismo cronico.

Si riconosce dai noduli duri o cordoni nel palmo della mano, progressiva flessione delle dita (contrattura), difficoltà a stendere completamente le dita, soprattutto anulare e mignolo. Spesso indolore, ma può dare fastidio alla pressione o durante attività manuali, Peggiora lentamente negli anni

Dito a martello (a boutonnière)


Il dito a martello è una deformità della punta delle dita dovuta a una lesione del tendine estensore distale, che impedisce di estendere l’ultima articolazione della falange (articolazione interfalangea distale – IFD). È molto comune dopo traumi o microtraumi alla punta delle dita.

Le cause principali sono trauma diretto alla punta del dito (palla, utensili, sport), Ttgli o lacerazioni del tendine estensore, malattie degenerative dei tendini (raramente).

Si riconosce dalla punta del dito flessa permanentemente verso il palmo, dolore e gonfiore iniziali se trauma recente, impossibilità di estendere completamente l’ultima falange. In caso cronico, deformità stabile senza dolore